Avviso di giacenza: cosa significa e cosa fare

Anche se non è possibile stabilire in anticipo e con sicurezza cosa contenga una raccomandata, grazie ai codici riportati sull’avviso di giacenza si può comunque individuare la tipologia dell’atto e capire chi ne sia il mittente.

L’avviso di giacenza di atti giudiziari comunica al destinatario che è stato effettuato un tentativo di notifica da un postino o da un ufficiale giudiziario, ma tale tentativo non è andato a buon fine perché non è stato possibile reperire il soggetto. In questo modo la raccomandata viene messa in giacenza per un mese, e decorso tale termine viene restituita al mittente con la dicitura “compiuta giacenza”. Tuttavia, anche se non viene ritirata la lettera si considera ugualmente notificata al destinatario.

Se invece la raccomandata contiene un atto giudiziario, la relativa giacenza dura 180 giorni.

Quali sono i codici per capire di cosa si tratta

Ogni raccomandata riporta un codice univoco che la identifica. Le prime tre cifre del codice sono stabilite in base alla tipologia dell’atto che notificano.

Ecco i codici per stabilire la tipologia di raccomandata:

  • Codice 05: indica una raccomandata veloce o raccomandata 1, che notifica comunicazioni urgenti, come la disdetta di un contratto, un avvertimento, domande di partecipazione a concorsi in scadenza e così via. Tali raccomandate possono essere consegnate anche di sabato e sono tracciabili, in modo che il mittente possa monitorarne lo stato di consegna in qualsiasi momento. Poste Italiane ha previsto varie tipologie di raccomandata veloce, tra le quali la raccomandata con prova di consegna, con la firma di un documento da parte del destinatario nel momento dell’avvenuta consegna, e la raccomandata in contrassegno, e anch’essa prevede la firma di un documento da parte del destinatario. La raccomandata 1 ha lo svantaggio di avere un costo più elevato rispetto alla raccomandata tradizionale.
  • Codice 056: identifica una raccomandata inviata da privati e può essere una comunicazione da parte della banca, dell’assicurazione, di una società o di un avvocato.
  • Codici 12, 13, 14, 15, 151, 152, 153, 1513, 1514, 1515: indicano una raccomandata semplice, ovvero la raccomandata standard che viene recapitata in 4 o 6 giorni lavorativi, spesso accompagnata dalla dicitura raccomandata market. Molto probabilmente tale lettera è spedita da un privato, un avvocato o una società che fornisce utenze. Potrebbe anche trattarsi di un sollecito di pagamento, del preavviso di scadenza di una fattura, di comunicazioni da parte del datore di lavoro o di una diffida. Infine, una raccomandata semplice può notificare anche una citazione in giudizio, una multa o una cartella Equitalia.
  • Codice 573 o 5730: identifica una raccomandata indescritta, ovvero una comunicazione quasi sicuramente proveniente dall’Agenzia delle Entrate.
  • Codici 75, 76, 77, 78, 79, 781, 782, 783, 786, 787, 788, 789: contrassegnano multe, contravvenzioni e atti giudiziari, questi ultimi inviati da un tribunale o da un privato. Inoltre possono indicare comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, soprattutto controlli sulla dichiarazione dei redditi. Gli atti giudiziari possono ricondursi ad un processo civile, ovvero citazioni in causa, decreti ingiuntivi, precetti, sentenze e simili; nel caso di un processo penale, invece, gli atti giudiziari possono essere un avviso di garanzia, una richiesta di archiviazione di un procedimento, un avviso di conclusione delle indagini preliminari, l’avviso di fissazione di un’udienza preliminare, un decreto di citazione a giudizio e altri ancora.
  • Codice 72 e derivati (720, 721, 722 e così via): indicano con molta probabilità una raccomandata contenente un rimborso da parte di enti o dell’Agenzia delle Entrate.
  • Codici 608 e 609: fanno riferimento a comunicazioni da parte di una pubblica amministrazione o di un ente pubblico che danno l’avviso di un tentativo di notifica di un proprio atto, come un’ordinanza sindacale o una comunicazione elettorale.
  • Codici 612, 614, 693: identificano lettere da parte di banche o altri istituti di credito, comprese le Poste Italiane, se operano in tale ruolo. Possono essere comunicazioni riguardanti il proprio conto corrente, il mutuo o un finanziamento in corso, mentre se provenienti dalle Poste potrebbero riguardare carte prepagate, libretti di risparmio o altre operazioni con strumenti finanziari tipici delle Poste.
  • Codici 613 e 615: individuano comunicazioni dell’Agenzia delle Entrate, come ad esempio le notifiche di multe o imposte non pagate. Potrebbe trattarsi anche di comunicazioni da parte delle Poste Italiane o dell’INPS, che comunica il raggiungimento dei requisiti pensionistici. In alcuni casi potrebbero anche indicare il richiamo autovettura.
  • Codice 616: identifica varie tipologie di comunicazioni, come l’avviso di un mancato pagamento del bollo auto, una comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate, un richiamo di un’autovettura o uno scooter per problemi tecnici da risolvere in officina, una comunicazione dell’assicurazione relativa alla gestione di un sinistro, un avviso di Poste Italiane per servizi di carte e conti, un sollecito di pagamento di bollette o di un controllo per la dichiarazione dei redditi, o anche una contestazione Imu.
  • Codici 617, 648, 649, 669: indicano la notifica di documenti importanti, come ad esempio carte di credito e bancomat inviati da una banca, ma anche comunicazioni da altre aziende o solleciti di pagamento per le utenze. Tali codici possono anche attestare dei richiami per l’auto da parte della casa madre, cioè inviti a portare la propria auto presso un’officina autorizzata per la riparazione gratuita di un eventuale difetto di fabbrica.
  • Codice 618: indica una raccomandata proveniente da un privato, come un istituto bancario o creditizio o anche una società finanziaria. Può anche attestare una lettera di un avvocato, del datore di lavoro o dell’assicurazione.
  • Codice 628: non indica mai un atto giudiziario, per cui non si tratta mai di una multa, di una cartella esattoriale o di un atto del tribunale. Il codice 628 attesta invece comunicazioni di vario tipo, come il pagamento del bollo auto, la segnalazione di un mancato pagamento, la raccomandata di un provato o di un avvocato, la consegna di carte di credito o di debito.
  • Codice 386: identifica quasi sicuramente una multa.
  • Codice 665: potrebbe identificare comunicazioni per sinistri stradali o riguardanti le assicurazioni.
  • Codice 668: solitamente individua comunicazioni amministrative e giudiziarie, come avvisi di garanzia, mandati di comparizione, citazioni in tribunale, multe stradali o altre richieste da parte dell’autorità pubblica.
  • Codici 670, 671, 689: questi codici potrebbero mettere in allarme perché indicano una cartella di pagamento da parte di Equitalia e dell’Agenzia Entrate Riscossione.
  • Codici 63, 65, 630 e 650: identificano le comunicazioni da parte dell’INPS riguardanti atti utili ai fini pensionistici, comunicazioni per visite mediche per invalidi e portatori di handicap, o anche accertamenti o diffide. Il codice 650, in particolare, attesta le informazioni che riguardano la pensione e lo stato contributivo.
  • Codici Nexive, come il codice 725, D14193, X00041 ecc.: Nexive è un servizio di posta privata utilizzato anche da alcuni enti locali, e tale servizio non notifica mai atti giudiziari o multe. Per tali notifiche è possibile trascrivere il codice alfanumerico di venti cifre contenuto nell’avviso di giacenza sul sito di tracking delle spedizioni di Nexive.

Quali atti giudiziari arrivano per posta?

Gli atti giudiziari sono documenti che vengono direttamente recapitati da organi del tribunale civile o penale, giudici, cancellerie e ufficiali giudiziari tramite il servizio di corrispondenza postale.

Ai fini postali e giuridici, l’autore dell’atto deve necessariamente essere un giudice, come ad esempio nel caso di rinvio a giudizio di un processo penale. Ma l’autore potrebbe essere anche un avvocato che notifica un atto redatto da lui per mezzo di un ufficiale giudiziario. Tra gli atti di questa natura più frequenti vi sono:

  • Decreti
  • Citazioni
  • Ordinanze
  • Intimazioni a comparire come testimone per una causa
  • Precetti

Non sono ritenuti atti giudiziari quelli provenienti da autorità amministrative, come Polizia, Carabinieri, Prefettura, Comune, Agenzia delle Entrate, Ente di riscossione, Inps, Autorità garanti: tali atti sono riconoscibili dal codice identificativo riportato dalla raccomandata o dal relativo avviso di giacenza.

In tempi recenti, il Ministro Luigi Di Maio ha firmato un decreto che dà definizione delle procedure di rilascio delle licenze speciali per i servizi postali di notifica di atti giudiziari e multe stradali.

Tale decreto pone fine al monopolio di Poste Italiane e liberalizza il servizio di consegna di multe e atti giudiziari per conto di altri operatori.