Bonifica Amianto e Ristrutturazione Edilizia: cosa bisogna sapere

bonifica-amianto

La ristrutturazione di un immobile rappresenta un passo importante per ogni famiglia e sono mille gli ostacoli e i cavilli burocratici che si possono presentare.

Uno di questi è rappresentato dall’annoso problema amianto che purtroppo vedrà coinvolte molte famiglie nei prossimi anni.

Infatti non è raro trovare nelle proprietà dei nostri genitori, che un giorno potrebbero essere nostre, delle strutture, tubazioni o addirittura interi tetti, realizzati in amianto con il più comune Eternit (cemento misto ad amianto).

Pericoli e utilizzo negli anni

L’amianto è una sostanza fibrosa molto resistente, il suo impiego è quindi risultato ottimo, grazie anche al costo non elevato, per la realizzazione di vasche per liquidi, coperture (mischiato al cemento soprattutto, vedi Eternit) e tubature.

L’amianto in sé, se non inalato, con costituirebbe un grosso pericolo, ma la normale usura dettata dal tempo e dalle intemperie portano questi manufatti a sbriciolarsi e liberare le sue fibre nell’aria che inalate si depositano in fondo ai polmoni provocando malattie molto gravi come asbestosi, carcinoma polmonare e altre malattie benigne e maligne.

Normativa ed incentivi per le ristrutturazioni e la bonifica

Per questo motivo il governo e la medicina sono sempre stati sensibili al problema.

Questa attenzione è culminata in una legge, la 257 del 1992 che ha di fatto bandito l’amianto da tutti manufatti. A questa legge sono seguiti una serie di decreti che ne hanno regolarizzato le modalità di bonifica e o smaltimento.

Il problema che spesso frena l’utenza a provvedere alla rimozione o bonifica in fase di ristrutturazione sono i costi da affrontare, soprattutto se dobbiamo sostituire l’intera copertura di una casa ad esempio.

Per incentivare le ristrutturazioni edilizie il governo ha varato una serie di agevolazioni fiscali rimborsando, al cittadino che ne fa richiesta, il 50% delle spese sostenute per le ristrutturazioni e il 65% per le lavorazioni atte a migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione o fabbricato.

Il rimborso viene applicato detraendo l’IRPEF da versare sul modello 730 o modello unico.

L’amianto rientra ovviamente nel primo caso, ma se sostituiamo ad esempio una copertura o un tetto con dei pannelli solari ecco che la lavorazione rientra nell’ambito della riqualificazione energetica e quindi andremo a recuperare in 10 anni il 65% di tutta la spesa che risulta quindi essere più che dimezzata.

Come fare per la bonifica amianto?

Tornando all’amianto è comprensibile che bisogna informarsi e seguire delle accortezze prima di procedere, è infatti sconsigliatissimo cimentarsi nel fai da te quanto si parla di amianto, il rischio è quello di compromettere la propria salute e di chi sta vicino oltre ad incorrere a sanzioni amministrative e penali.

Il miglior modo di disfarsi dell’amianto è rivolgersi a delle imprese specializzate nella bonifica amianto, come a Milano può essere la MBA Ambiente, che redigeranno un apposito ed obbligatorio piano di lavoro dove è ben illustrato il tipo di bonifica (rimozione e smaltimento, incapsulamento o confinamento).

Il piano viene presentato all’organo di vigilanza e al responsabile alla sicurezza se già presente un cantiere.

Ormai la maggior parte delle imprese sono attrezzate per la rimozione dell’amianto e la sostituzione con altro materiale, quindi il lavoro risulta essere veloce e nei limiti di legge.

Quali sono i costi per la rimozione amianto?

I costi variano da impresa a impresa, lo smantellamento di un tetto fatto in Eternit potrebbe costare dai € 7,00 ai € 20,00 al metro quadro e comprende incapsulamento, rimozione e rilascio della documentazione attestante le corrette procedure di bonifica e smaltimento.