Come far funzionare una relazione di coppia

Tenere in piedi una relazione talvolta è un’impresa difficile. Incomprensioni, litigi, momenti di tensione dovuti a fattori esterni possono compromettere il benessere della coppia e portarla sull’orlo della rottura.

L’equilibrio di una coppia spesso è fragile e, nell’ultimo periodo, questa verità è emersa in modo molto prepotente. È notizia degli ultimi mesi, riportata su diverse testate sia nazionali che internazionali, che il lockdown istituito in seguito all’emergenza sanitaria da Coronavirus ha causato un boom di divorzi. È successo prima in Cina, poi a Londra e anche in Italia.

Tantissime coppie, dopo una convivenza forzata, hanno deciso di separarsi.

Probabilmente, quelle coppie vivevano uno stato di malessere già in precedenza. Partner già in difficoltà si sono ritrovati a dover condividere gli spazi in modo costante, a dover trascorrere tutto il tempo insieme, a dover trovare compromessi tra esigenze spesso molto diverse.  Lo stare a contatto h24, senza possibilità di avere una valvola di sfogo, di uscire con gli amici, di dedicarsi ad altre attività, ha fatto detonare una bomba che era già sul punto di esplodere.

Perché una coppia va in crisi?

Prima di spiegare in che modo agire perché la propria relazione funzioni, forse è il caso di domandarsi quali sono le cause della crisi di coppia. Cos’è che compromette un rapporto d’amore? Dobbiamo evidenziare che non esiste una risposta univoca. I fattori che possono determinare una crisi sono davvero tanti.

Ci limiteremo a citarne e approfondirne alcuni.

Innanzitutto, la coppia può trovarsi in seria difficoltà a causa delle rispettive famiglie d’origine dei partner.

Quando i genitori dell’uno o dell’altro dei partner (ma anche i fratelli, gli zii e gli altri parenti in generale) si intromettono troppo nel ménage familiare, dovrebbe suonare un campanello d’allarme.

Questo tipo di situazione, infatti, si verifica quando uno dei due membri della coppia non si è svincolato del tutto dalla famiglia da cui proviene oppure quando la famiglia dell’uno o dell’altro è un po’ troppo presente e interviene in modo massiccio.

Il processo di svincolo dalla famiglia di origine è qualcosa che, di solito, dovrebbe avvenire a partire dall’età adolescenziale, quando l’individuo comincia a formarsi una propria personalità indipendente, differenziandosi dai genitori, ed è un passo necessario per il benessere e il sano sviluppo emotivo del singolo.

Una crisi di coppia, però, può essere determinata anche da fattori esterni, eventi imprevedibili che sconvolgono l’equilibrio raggiunto dai partner nella propria relazione. Pensiamo, per esempio, alla perdita di una persona casa, un lutto improvviso di uno dei due partner che si configura come un grave trauma, in grado di assestare un duro colpo alla coppia. Ma può trattarsi anche della diagnosi di una grave malattia o anche della perdita del lavoro di uno dei due, cosa che genera una quantità enorme di stress e preoccupazioni e che comporta anche un drastico abbassamento del livello di vita.

Anche un evento lieto e desiderato come la nascita di un figlio può scatenare una crisi. Quando la famiglia si allarga, gli equilibri devono essere ridefiniti. Doversi assumere la responsabilità di una nuova vita determina profondi cambiamenti. Cambiano i ritmi e bisogna assumere dei ruoli nuovi, quello di madre o di padre. Spesso c’è il rischio di mettere in secondo piano la coppia e il suo affiatamento. Si dedicano cure e attenzioni complete al piccolo o alla piccola di casa e ci si dimentica di alimentare il rapporto con il proprio partner.

C’è poi un’altra eventualità che può condurre verso la fine di un rapporto.

Bisogna sempre tenere a mente il fatto che la coppia non è un’entità statica nel tempo. Il rapporto a due evolve dall’iniziale innamoramento verso un amore solido e duraturo, fondato sul rispetto, l’ascolto, sulla scelta di esserci l’uno per l’altro. Allo stesso tempo, però, anche i due partner crescono ed evolvono nel tempo. Talvolta, però, a crescere è soltanto uno dei due, mentre l’altro – potremmo dire – resta indietro. Il rischio è che non riesca più a riconoscere la persona che ha vicino e che ciò li porti a percorrere strade molto diverse e, alla fine, a separarsi.

Visti quelli che sono alcune delle casistiche che conducono alla rottura, è arrivato il momento di dare qualche consiglio per riuscire a far funzionare il proprio rapporto.

Come far durare una relazione nel tempo

Perché la relazioni duri nel tempo è necessario coltivarla con cura e pazienza. L’amore è una componente fondamentale ma, diciamolo, non basta.

Quello è soltanto l’inizio della storia.

Il primo elemento, quello che non deve mai mancare in un coppia, è la comunicazione. Ma bada bene, non basta semplicemente parlare per mettersi d’accordo sulla gestione domestica, su chi pagherà le bollette o andrà a prendere i figli a scuola. Né è sufficiente confrontarsi su come è andata la giornata, su quel che è successo al lavoro col capo o coi colleghi.

Questo tipo di discorsi, seppur funzionali al normale menage familiare, resta sulla superficie delle cose.

Quando si parla di comunicazione nella coppia si intende qualcosa che va più in profondità. È importante parlare delle proprie preoccupazioni, degli stati d’animo, della gioia così come del dolore o del disagio. Se qualcosa nel comportamento dell’altro ci disturba, è bene dirlo. Sempre con calma ma in modo chiaro.

Imparare a comunicare con il proprio partner è fondamentale anche e soprattutto in situazioni di conflitto, quando ci si trova su due versanti diversi. Questa abilità permette di confrontarsi in maniera serena e aperta, senza cercare di prevalere a tutti i costi sull’altro, facendosene una questione di principio o un punto d’onore. Essere in coppia significa anche saper mediare e arrivare a un compromesso che soddisfi entrambi.

Questo ci porta a un secondo elemento fondamentale. In coppia è fondamentale riuscire a mantenere la propria individualità. L’amore è saper stare in relazione con l’altro e, allo stesso tempo, mantenere la propria personalità. Non dobbiamo fonderci con l’altro, entrare in simbiosi totale e rinunciare a noi stessi come individui autonomi. Allo stesso tempo, per stare bene con l’altro è fondamentale che riusciamo a stare bene anche con noi stessi. Il nostro partner non deve essere qualcuno che colma la nostra solitudine, non deve riempire i nostri vuoti emotivi. Ciascuno dei membri di una coppia deve poter avere i suoi spazi, i suoi interessi, i suoi hobby. Deve poter coltivare sé stesso. Fa parte del respiro della coppia, di quell’alternanza tra distanza e vicinanza che alimenta il rapporto e lo tiene vivo.

Altro elemento fondamentale: la fiducia. Un buon rapporto si costruisce su fondamenta solide e la fiducia è un caposaldo insostituibile. Se quando lui o lei non c’è, ti agiti e temi che possa tradirti, se pensi che controllarlo o controllarla, avendo accesso al suo smartphone o ai suoi profili social, sia una buona idea, allora non c’è la fiducia necessaria per stare insieme.

L’altro non deve sentirsi soffocato o intrappolato, legato da una catena.

È vero che, in alcuni casi, è il comportamento del nostro partner a indurci a non credere in lui o lei. Se l’altro è un bugiardo seriale o magari fa promesse che non riesce a mantenere o, ancora, è irresponsabile, allora è comprensibile che non gli o le diamo credito. Ma se la sfiducia deriva dalla nostra insicurezza, da esperienze del passato in cui ci siamo sentiti traditi o dalla paura dell’abbandono, allora c’è un problema da risolvere. Bisogna capire quali siano i motivi della mancanza di fiducia e, nel caso, lavorarci su.

Occorre parlarne e saper ascoltare.

Questi sono soltanto alcuni dei tasselli fondamentali. Un articolo non basta a sviscerare completamente un argomento così complesso e sfaccettato come la relazione di coppia.

C’è, però, da sottolineare un aspetto.

Quando le cose sembrano non funzionare a dovere, forse è il caso di chiedere un aiuto qualificato a un professionista. Come evidenziato dal dottor Manuel Mancini, psicologo a Roma Eur in un testo che puoi leggere su www.psicologoeur.com, si può intervenire anche attraverso un percorso di sostegno psicologico, che si propone di sostenere i membri della coppia e aiutarli a comprendere i reciproci bisogni. Lo scopo ultimo, come sottolineato dallo psicologo esperto in relazioni di coppia, è quello di elaborare insieme delle nuove regole condivise sulla base delle quali far funzionare il rapporto.