Come vendere un casa avuta in donazione

vendere casa_800x418

La vendita di una casa ricevuta in donazione è possibile, ma si tratta di una transazione mediamente complessa e gli acquirenti devono quindi essere correttamente informati circa i rischi che corrono e le tutele di cui possono beneficiare.

Quando si verifica una donazione immobiliare il donatario è libero di disporre dell’immobile, può quindi anche rivenderlo e quest’azione può essere pregiudicata in caso di morte del donante. Per fare un esempio mettiamo che il signor Rossi doni una casa al figlio e che questo la vendi alla famiglia Bianchi. Quando il signor Rossi passa a miglior vita, la moglie e i figli possono richiedere la loro quota di legittimità stabilita dall’eredità e pretendere quindi la restituzione della casa da parte della famiglia Bianchi. La casa è salva solo dopo 20 anni dalla trascrizione dell’atto di donazione, questo è infatti il termine massimo per la restituzione dell’immobile. A patto che i legittimari non facciano un atto di opposizione alla donazione, in questo caso infatti il termine prescrizionale viene meno.

Da qui si evince che chi acquista una casa donata non ha al 100% la garanzia di diventarne proprietario a tutti gli effetti se l’atto di donazione è stato fatto da meno di 20 anni. Inoltre, ciò che è bene sapere è che è più complicato anche ricevere i finanziamenti dagli istituti di credito in quanto anche le banche correrebbero dei rischi. Se l’immobile esce dal patrimonio del debitore, loro perdono la garanzia del mutuo che hanno concesso!

Le tutele per gli acquirenti

Spiegata la situazione, si capisce che occorre essere prudenti in caso di acquisto di un immobile di questo tipo e che è importante adoperarsi per trovare delle soluzioni. Una può essere per esempio una dichiarazione scritta da parte degli eredi legittimarsi di rinunciare alla rivalsa dei loro diritti lesi, da farsi però post mortem del donante. A tal proposito specifichiamo che il termine per agire da parte dei soggetti eredi è fissato in 10 anni massimo, dopodiché tal diritto cade in prescrizione.
In molti casi la soluzione che va per la maggiore e che mette tutte le parti d’accordo è lo scioglimento della donazione, che si effettua solitamente prima della vendita. In poche parole si fa un contratto di risoluzione tra il donante ed il donatario ed il primo torna in possesso dell’immobile. Di conseguenza, per la transazione immobiliare così facendo non sussistono più problemi o impedimenti.

Assicurare la casa

Un’altra soluzione, non sempre semplice da realizzare, è quella di stipulare una polizza di assicurazione tale da bloccare l’azione degli ereditari lesi in favore dell’acquirente. Diciamo non semplice da realizzare in quanto questo tipo di copertura non viene concessa da molte compagnie assicurative. Di per contro però c’è da dire che è ben vista dalle banche, rappresenta una garanzia anche per loro e di conseguenza l’erogazione del mutuo non può non andare in porto.

In ultimo, segnaliamo questo interessante articolo di approfondimento pubblicato dal sito venderecasaaroma.it con ulteriori informazioni utili su tutto quel che c’è da sapere per vendere una casa donata.