Ghiandole perianali del cane rimedi naturali per curarle e cause di malessere

Ghiandole perianali del cane

Le ghiandole perianali del cane possono dare spesso fastidio all’animale e richiedere l’intervento del veterinario per aiutare il piccolo amico a quattro zampe a sentirsi meglio.

Infatti, potreste accorgervi della necessità di aiutare il vostro cane per un problema a questa zona del corpo nel momento in cui dovesse iniziare a sfregare insistentemente la parte perianale sul pavimento.

Esistono molte cause e molti modi per curare le ghiandole perianali del cane. Scopriamole insieme. Ricordiamo però che l’unico punto di riferimento in questa faccenda dovrebbe sempre essere il veterinario, che è il vero esperto nella cura degli animali.

Le cause

Innanzitutto, bisognerebbe capire le cause delle ghiandole perianali nel cane, perchè emettono un fortissimo odore sgradevole e perchè il cane sente l’esigenza di grattarsi con conseguente infiammazione dell’ano. Se il cane sta bene, queste ghiandole, che servono a marcare il territorio, verranno spremute durante l’emissione delle feci. In questo modo sarà possibile per l’animale farsi riconoscere anche dagli altri esemplari.

Tuttavia, qualora si verifichino dei casi di feci troppo molli, o di difficoltà ad espellere le scorie, il cane potrebbe andare incontro ad infiammazioni periodiche di queste ghiandole, che potrebbero portare proprio a sintomi come il prurito, il fastidio prolungato e la necessità di sfregamento.

I rimedi naturali, meglio evitare

Dopo aver appurato che il vostro cane abbia effettivamente questo problema, potrete portarlo la prima volta dal veterinario. Si occuperà essenzialmente di spremere le ghiandole in modo da svuotarle così da non procurargli più fastidio e prurito.

Successivamente, per evitare il ripetersi del problema potrete iniziare ad adeguare la dieta del vostro cane, magari evitando alimenti che possano provocargli intolleranze e feci troppo molli. Inoltre, avrete la possibilità di mettere in pratica alcuni rimedi naturali.

Ad esempio, potrete iniziare a preparare un decotto composto da malva, calendula ed echinacea. Potrete applicare il composto, dopo averlo fatto raffreddare, sulla parte infiammata in modo da favorire la guarigione. Potrete richiedere al vostro erborista di preparare dell’echinacea da somministrare oralmente al cane in modo da prevenire le ricadute.

Si può anche somministrare, sempre oralmente, la propoli, che è un ottimo antibatterico, e l’estratto di semi di pompelmo. Tutte le preparazioni dovranno essere adatte all’uso veterinario, quindi chiedetele specificando proprio questo particolare. Per evitare che il cane si mordicchi continuamente la zona, oppure continui a sfregarla contro il pavimento, cercate di pulirla sempre bene utilizzando anche semplicemente della soluzione fisiologica e senza insistere troppo.

Alimentazione corretta

L’alimentazione è spesso la causa del gonfiore e dell’irritazione dell’ano dovute alle ghiandole perianali del cane. In commercio esistono molti cibi che aiutano a curare questa patologia e a mantenere una corretta alimentazione con mangimi di qualità. Nel caso specifico si consiglia un’alimentazione ricca di proteine, cibi poco lavorati o freschi, anche ricchi di fibra per combattere le feci molli. Anche l’igiene in generale è fondamentale per contenere il forte prurito.

Perché le sacche anali causano problemi al cane

La malattia del sacco anale è molto comune nei cani. Le sacche spesso vengono colpite (tappate) di solito a causa dell’infiammazione dei dotti. La secrezione all’interno delle sacche impattate si addenserà e le sacche diventeranno gonfie e dilatate. È quindi doloroso per il tuo cane passare le feci. Il materiale secreto all’interno delle sacche anali è un mezzo ideale per la crescita batterica, consentendo la formazione di ascessi. I batteri normalmente presenti nelle feci possono facilmente risalire i dotti ed entrare nelle sacche. In situazioni normali, i batteri vengono eliminati quando le secrezioni vengono espulse durante un movimento intestinale. Tuttavia, se le sacche vengono colpite, il fluido non si svuota normalmente e si infettano. Il fluido diventa quindi sanguinante e alla fine le sacche si riempiono di pus, formando un ascesso del sacco anale. La malattia del sacco anale è molto comune nei cani.

L’ascesso apparirà come un gonfiore doloroso, rosso e caldo su uno o entrambi i lati dell’ano. Se l’ascesso scoppia, rilascerà una quantità di pus giallo verdastro o sanguinante. Se non trattata, l’infezione può diffondersi rapidamente e causare gravi danni all’ano e al retto.

Un’altra causa di malattia ricorrente del sacco anale è il cambiamento nella consistenza delle feci. Questo può verificarsi nei cani con malattie gastrointestinali come allergie alimentari e malattie infiammatorie intestinali.

Il primo segno di problemi è spesso lo scarroccio o il trascinamento della parte posteriore lungo il terreno. Ci possono essere leccate o morsi eccessivi, spesso alla base della coda piuttosto che nell’area anale. La malattia del sacco anale è molto dolorosa. Anche i cani normalmente gentili possono scattare o ringhiare se si tocca la coda o l’ano quando hanno una malattia del sacco anale. Se il sacco anale si rompe, potresti vedere sangue o pus che fuoriescono dal retto.