Guida alla conservazione del tartufo

Sapere come si conserva il tartufo è davvero importante per riuscire a godere fino in fondo della sua deliziosa bontà. Hai appena acquistato un prodotto di pregio, magari online su uno dei vari siti web specializzati come ad esempio quello dell’azienda abruzzese La Spora – che in determinati periodi dell’anno ti consente di ordinare anche il tartufo fresco – e non vuoi correre il rischio di rovinarlo seguendo delle procedure sbagliate? Nessun problema: nelle prossime righe troverai tutti i consigli e tutte le informazioni di cui hai bisogno per far durare a lungo il tartufo e garantirne la qualità fino al momento in cui lo consumerai.

Sarebbe davvero un peccato investire tanto in un buon tartufo e poi perdere l’opportunità di coglierne in pieno il sapore e i profumi; e per di più si tratterebbe di soldi spesi male. Vediamo allora come conservare il tartufo!

In frigo

Il tartufo fresco per essere conservato in maniera ottimale deve essere posto in frigo: questa è la soluzione più efficace da adottare per preservare la sua longevità. Tieni presente che il tartufo non ha bisogno di essere lavato prima, e anzi così facendo rischieresti di rovinarlo, dal momento che l’umidità lo farebbe deteriorare prima.

Tieni presente, quando vedi in vendita tartufi freschi, che il prodotto dovrebbe essere consumato nel più breve tempo possibile: insomma, più il tartufo è fresco e migliore è la sua qualità. Ciò non toglie che i sapori e gli aromi possano restare intatti anche per diversi giorni, con la giusta procedura di conservazione in frigo. In particolare devi mettere il tartufo all’interno di un foglio di carta assorbente per poi chiuderlo dentro un contenitore con il coperchio ermetico.

Se lasci il tartufo in frigo per più giorni, ricordati che la carta deve essere cambiata una volta al giorno. In caso contrario sarebbe probabile la comparsa di marcescenze o di muffe dovuto all’assorbimento di umidità da parte del tartufo.

Quanto dura il tartufo in frigo

Ma quanto tempo può rimanere il tartufo ben conservato in frigo? Non esiste una risposta univoca a questa domanda, in quanto tutto dipende dalla specie di tartufo con cui si ha a che fare. In linea di massima, il tartufo nero dura un po’ più a lungo, e quindi riesce a resistere in frigo fino al massimo a una settimana. Il tartufo bianco, invece, dovrebbe essere consumato non più tardi di 3 o 4 giorni, perché è un po’ più delicato. Tieni conto di queste tempistiche per gustare nel migliore dei modi il tartufo che hai comprato, magari abbinandolo con il vino giusto o anche con una birra artigianale fresca.

Il tartufo si può mettere in freezer?

Non tutti sanno che il tartufo può anche essere congelato. Quella che prevede di ricorrere al freezer, infatti, è un’altra delle modalità di conservazione di questo prodotto a cui si può fare riferimento. In questo caso il tartufo dura molto più a lungo, addirittura fino a un anno. Attenzione, però, perché ci sono comunque degli accorgimenti che è necessario mettere in pratica per non correre rischi: per esempio, è bene ricordarsi di lavare il tartufo prima.

In particolare con l’aiuto di un pennellino è indispensabile rimuovere tutti i residui di terra. Dopodiché il tartufo deve essere passato sotto un po’ di acqua corrente, e con uno spazzolino dotato di setole morbide va strofinato; questa operazione deve essere eseguita con la massima delicatezza per non rovinare il prodotto. Dopo aver lavato il tartufo, è necessario asciugarlo: anche in questo caso nella maniera più attenta possibile.

Si può usare della carta assorbente per tamponare la superficie; ogni minima traccia di umidità deve essere eliminata, perché in caso contrario il tartufo, una volta messo in freezer, sarà ricoperto di cristalli di ghiaccio che potrebbero mettere a repentaglio la sua struttura.

Come si surgela il tartufo

Il tartufo deve essere surgelato intero: lo si mette dentro a un sacchetto di plastica trasparente per alimenti.

Se se ne ha la possibilità, è sempre meglio porlo sottovuoto, in modo da aspirare ed eliminare tutta l’aria. una soluzione alternativa è quella che prevede di surgelare il tartufo dopo averlo grattugiato o macinato. Lo si mette in freezer e si può essere certi del fatto che il suo aroma si manterrà inalterato più o meno per un anno.

Nel caso in cui il tartufo venga surgelato intero, dopo averlo estratto dal freezer è consigliabile grattugiarlo o affettarlo subito, perché così sarà più semplice eseguire questa operazione.

Conservare il tartufo in maniera alternativa

Ci sono anche altre modalità di conservazione del tartufo: quelle che, per esempio, prevedono di utilizzarlo per realizzare un burro aromatizzato, o magari per preparare l’olio tartufato, o ancora per cucinare una saporita salsa al tartufo. Insomma, quando si compra del tartufo fresco non è detto che si sia obbligati a mangiarlo tutto subito: lo si può conservare con efficacia, sempre ammesso che si conoscano le giuste procedure da adottare.