Il percorso per prendere la patente nautica in base alle esigenze

Chi sogna di mettersi al timone di una barca a vela o a motore spesso è tenuto a conseguire una certificazione apposita. Tranne in alcune situazioni particolari, le imbarcazioni devono essere condotte da persone che possono esibire un titolo nautico adeguato. Di seguito prendiamo in esame le casistiche nelle quali la patente nautica diventa indispensabile, nonché quali sono le materie che vengono approfondite durante i corsi, illustrando l’esempio di una realtà di riferimento del settore.

 

Patente nautica: quando serve e come conseguirla

Per tutti coloro che sono interessati a scoprire come prendere la patente nautica, è importante come prima cosa specificare che esistono situazioni in cui la certificazione non è necessaria. La patente nautica non deve essere esibita da parte di quanti si limitano a condurre un’unità da diporto che deve avere una potenza e una cilindrata inferiori a determinati parametri. Con le barche da diporto la cui lunghezza non supera i 24 metri è possibile navigare entro sei miglia dalla costa. Nel caso in cui l’imbarcazione avesse un motore con potenza superiore a 40,8 cavalli diventa invece obbligatorio conseguire la patente nautica. Esistono diverse tipologie di certificazione, tra cui la categoria B per il comando delle navi da diporto superiori a 24 metri, siano esse a motore oppure a vela, e quella D, che abilita al comando di natanti, moto d’acqua e imbarcazioni da diporto. All’interno di quest’ultima categoria sono presenti diverse limitazioni e precisazioni, che devono essere valutate affidandosi esclusivamente a una realtà qualificata e abile nella semplificazione dei processi, attraverso la comprensione del panorama legislativo. In base alla tipologia di patente nautica le materie possono variare, anche se comprendono in genere la teoria dello scafo, le tecniche di manovra, le regole per il segnalamento marittimo, la meteorologia, la navigazione cartografica ed elettronica nonché lo scenario normativo diportistico. Tra le opzioni più richieste spicca senza alcun dubbio l’abilitazione nautica entro le dodici miglia dalla costa, grazie a corsi anche con formula week-end come quelli offerti da Vivere la Vela, una scuola nautica che si impegna per soddisfare le richieste di una clientela diversificata, eppure unita dalla volontà di trovare un riferimento a cui affidarsi per conseguire l’abilitazione a guidare imbarcazioni di varie tipologie. Con ben quarant’anni di esperienza, la scuola con sede operativa nella città di Milano e due basi per le uscite rispettivamente a La Spezia e Como può dare certezze indispensabili ai propri alunni, in virtù dell’affiliazione con l’associazione FIV, nonché dell’elevato grado di specializzazione in diversi ambiti.

 

Gli elementi da valutare nella selezione di una scuola nautica

Una buona scuola nautica si distingue innanzitutto per la collaborazione con istruttori certificati, il cui percorso formativo è stato riconosciuto dai migliori enti nazionali e locali. Solo un centro che può avvalersi di uno staff preparatorato riesce infatti a offrire le giuste garanzie alla clientela. Oltre alla conoscenza dei vari aspetti tecnici e delle tante evoluzioni dal punto di vista dello scenario normativo, i formatori dovrebbero adottare un approccio rigoroso ed empatico allo stesso tempo. Cortesia e disponibilità, soprattutto per quel che riguarda le risposte a eventuali dubbi, sono elementi che fanno la differenza durante un corso mirato al conseguimento della patente nautica, soprattutto quando le lezioni si articolano su un periodo di tempo lungo. La costruzione di un rapporto di fiducia gioca un ruolo fondamentale in tal senso per consentire all’allievo di gestire senza timori anche le uscite pratiche. Per quanto quest’ultime rappresentino spesso il momento più atteso, alcuni allievi tendono a mostrare insicurezze quando sono chiamati a condurre la barca. Con gesti sapienti e fermi al contempo, i bravi insegnanti offrono il supporto giusto per aiutare ogni studente. In tal senso per valutare la bontà di una scuola nautica può rivelarsi utile anche prendere in analisi il tasso di studenti promossi rispetto a quelli iscritti. Una buona percentuale evidenzia la capacità di costruire percorsi di studio altamente personalizzati. Gli aspetti positivi che non possono essere trascurati includono in particolar modo quelli pratici, come ad esempio la disponibilità di corsi con orari compatibili a diverse agende, con speciale attenzione alle necessità di quanti già lavorano. Si tratta di elementi tutt’altro che secondari, poiché dimostrano un’attenzione nei confronti dell’allievo. Anche lo staff che si occupa prevalentemente del lato amministrativo dovrebbe fornire informazioni puntuali e chiare, soprattutto per quanto riguarda gli oneri economici.

Per ottenere la patente nautica più adatta alle proprie esigenze è importante scegliere una realtà che vanta le basi per strutturare percorsi teorici e pratici dal successo assicurato. Inoltre, anche il metodo didattico svolge un’importanza cruciale e lo stesso può dirsi del resto per la flessibilità in termini di orari per quanti studiano e lavorano al tempo stesso. Tutti questi elementi si uniscono alla preparazione tecnica nel determinare i fattori da valutare al fine di riuscire a scegliere una scuola nautica in linea con i singoli obiettivi. Scegliere il partner al quale fare affidamento per realizzare questo progetto può non essere semplice. Chi vive a Milano oppure nei dintorni può trovare in Vivere la Vela un’alternativa valida.