L’anello da donna di fidanzamento: tradizione e storia

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Perché l’anello di fidanzamento?

L’anello di fidanzamento ha un valore simbolico perché viene considerato un pegno d’amore. Qualcuna potrà riceverne più di uno nel corso della vita, tuttavia risulta essere uno dei passi più importanti in una relazione e spesso prelude al matrimonio. Tradizionalmente gli anelli di fidanzamento hanno una pietra incastonata. In genere si usa un diamante perché si tratta di una gemma inalterabile e spesso vista come più speciale rispetto a uno smeraldo, uno zaffiro oppure un rubino. Inoltre come sottolineato nel libro “Conoscere i gioielli” di Patrizia di Carrobbio i diamanti sono considerati simbolo di fedeltà e di un rapporto duraturo. Di conseguenza gli anelli di fidanzamento con una o più gemme incastonate rappresentano l’augurio e il desiderio di una relazione solida e che duri a lungo nel tempo. Tuttavia in alcuni casi si decide di regalare alla propria fidanzata un anello di fidanzamento personalizzato (per esempio, acquistabile online su questo sito) in base ai suoi gusti. Ad esempio, una delle tradizioni legate all’astrologia prevede di scegliere la gemma incastonata basandosi sul segno zodiacale della donna. Infatti a ognuno di essi corrisponde una oppure più pietre. Nello specifico:

  • Pesci: ametista, acquamarina;
  • Acquario: ametista, diamante;
  • Capricorno: granata. A questo segno sono abbinati anche la malachite e l’onice, tuttavia non sono pietre associate a un anello di fidanzamento;
  • Sagittario: lapislazzuli;
  • Scorpione: rubino. Al segno zodiacale è abbinato anche il quarzo fumé, ma gli anelli di fidanzamento non usano questa pietra;
  • Bilancia: smeraldo. Al segno zodiacale è associato anche l’opale, tuttavia questa pietra non viene mai usata per gli anelli di fidanzamento perché secondo la credenza popolare porta sfortuna ai futuri sposi;
  • Vergine: diamante, zaffiro. Il diaspro non viene usato per gli anelli di fidanzamento;
  • Leone: diamante. É raro che un anello di fidanzamento abbia un occhio di gatto;
  • Cancro: perla. La pietra di luna e la tormalina sono considerate meno pregiate;
  • Gemelli: turchese, smeraldo;
  • Toro: smeraldo. Il quarzo rosa non viene usato per un anello di fidanzamento;
  • Ariete: diamante, zaffiro, rubino.

In alternativa è possibile scegliere l’anello di fidanzamento in base al significato simbolico delle pietre preziose incastonate, così da trasmettere un preciso messaggio alla dona che lo riceve. Ad esempio:

  • il rubino sta a significare un amore passionale e ardente;
  • l’opale indica un amore sincero;
  • il berillo sta a indicare un legame amoroso forte e duraturo;
  • lo zaffiro è un simbolo di fedeltà;
  • l’acquamarina rappresenta un augurio di un matrimonio duraturo e felice;
  • lo smeraldo è simbolo di speranza.

La storia dell’anello di fidanzamento

Sembra sia stata la civiltà egizia a utilizzare per prima un anello come pegno d’amore, tuttavia si hanno prove certe dell’esistenza di questa tradizione soltanto a partire dall’era romana. Inoltre è a questo periodo che risale la consuetudine di indossare l’anello di fidanzamento all’anulare sinistro. Infatti era molto diffusa nell’antica Roma la credenza popolare che questo dito avesse un collegamento diretto con il cuore attraverso la vena amoris. Di conseguenza l’anulare sinistro era e rimane il dito migliore per indossare questa promessa di amore eterno e duraturo. Lo stesso vale per la fede nuziale. A partire dall’epoca dei Romani il dono dell’anello di fidanzamento corrispondeva a un vero e proprio contratto di matrimonio e un impegno per i due futuri sposi e per le loro famiglie. Una volta terminata la cerimonia e la consegna dell’anello era molto difficile rompere la promessa di matrimonio e nella maggior parte dei casi quest’azione non era priva di ripercussioni. La consuetudine fu ripresa dai Visigoti, dai Germani e da altre civiltà che si svilupparono nei territori precedentemente governati dall’Impero Romano. In alcuni casi andò a sostituire la tradizione di offrire una mela alla ragazza prescelta come simbolo d’amore. Solo nel 1477 si ebbe il primo anello di fidanzamento con diamante: infatti l’Arciduca Massimiliano d’Austria (poi imperatore del sacro Romano Impero) donò come promessa di matrimonio a Maria, erede del Ducato di Borgogna, un anello d’oro con un grande diamante. L’anello di fidanzamento con solitario divenne quindi una consuetudine tra le famiglie regnanti, poi tra quelle nobiliari e infine tra i borghesi con buone possibilità finanziarie. Al giorno d’oggi rappresenta un’usanza comune: infatti circa il 70% degli anelli di fidanzamento donati ha un diamante solitario incastonato. Anche grazie alla diffusione di questa tradizione a partire dal 1872 si è assistito a una crescita considerevole della produzione mondiale di diamanti, così da far fronte alla domanda di queste pietre anche da parte delle classi non nobili. Gli unici momenti di flessione negativa corrispondono alla crisi economica del ’29 e alle due guerre mondiali. Con la diffusione dello slogan della De Beers “Un diamante è per sempre” a partire dal 1947 non solo questa tradizione ha ripreso vigore, ma si è affermata anche presso culture dove non era mai stata presente in passato, ad esempio giapponese.

Alcune tradizioni legate agli anelli di fidanzamento

Esistono alcune tradizioni legate agli anelli di fidanzamento che sono ancora molto diffuse. Tra queste la più importante consiste nella tendenza a donare alla futura sposa l’anello di fidanzamento appartenuto alla propria madre. Si tratta di una soluzione che consente di trasmettere la storia della famiglia da una generazione all’altra e mantenere un senso di continuità temporale. Inoltre questi anelli, oltre a essere tra le idee regalo più gettonate, hanno un doppio significato simbolico e indicano la volontà di accogliere la fidanzata nella nuova famiglia fin dal primo momento. Altre tradizioni da ricordare sono:

  • l’anello di fidanzamento è un pegno ufficiale in vista del matrimonio. Di conseguenza la sposa ne entra in possesso soltanto dopo le nozze. Se la fidanzata rompe il fidanzamento, deve restituirlo. Lo stesso vale nel caso in cui si parli di un anello d famiglia. Se invece il matrimonio viene semplicemente annullato di comune accordo oppure se è l’uomo a rompere il rapporto, l’anello rimane alla donna. Tuttavia molto spesso si decide di restituire l’anello in entrambi i casi. Proprio per questo motivo si crede che comprare l’anello di fidanzamento e le fedi nuziali nello stesso momento porti sfortuna;
  • il più famoso anello di fidanzamento è stato realizzato nel 1886 da Charles Lewis Tiffany e rappresenta il modello più classico e diffuso. Presenta un brillante solitario e una montatura su sei griffe per dare risalto alla pietra. Altre soluzioni diffuse sono il trilogy (composto da tre diamanti che simboleggiano il passato, il presente e il futuro) e la riviera con piccoli brillanti;
  • in base alla tradizione la neo fidanzata deve ricambiare il dono regalando all’uomo un paio di gemelli oppure un orologio. Tuttavia questa consuetudine è sempre meno diffusa e seguita;
  • il valore dell’anello di fidanzamento dovrebbe corrispondere a una mensilità del futuro sposo, tuttavia nel corso del tempo questa regola ha subito aggiustamenti e modifiche. Spesso si valutano il budget a disposizione e si può spendere di meno oppure superare le due mensilità. In altri casi si presta più attenzione al brand di gioielleria che alle caratteristiche dell’anello stesso. Un esempio è rappresentato dagli anelli Breil, che possono presentare forme inusuali (come un design a serpente o una doppia fedina) oppure una riviera o un inserto in cristalli con una montatura in metallo contemporaneo. Si tratta di una scelta considerata più moderna e meno convenzionale rispetto ai tradizionali anelli di fidanzamento.