Medicina riparativa, trattamento con le cellule mesenchimali: caratteristiche e benefici

La medicina riparativa è una tipologia che trova impiego nei trattamenti moderni, studiati appositamente per risolvere alcune tipologie di problematiche.

Scopriamo insieme di che cosa si tratta e quando risulta necessaria.

Trattamento con le cellule mesenchimali, che cos’è?

È un trattamento che si usa nella medicina riparativa e prevede il prelievo di una quantità, variabile, dal tessuto adiposo di alcune cellule staminali adulte. Il tutto si va ad integrare all’impianto dell’articolazione danneggiata, così da recuperare e rigenerare parte della cartilagine.

Il trattamento con cellule mesenchimali viene svolto da soli professionisti del settore medico, dopo una attenta valutazione della necessità del paziente. È mirato alla riparazione del tessuto compromesso, che può riguardare i tendini  – le ossa – la cartilagine e posticipare il ricorso della chirurgia.

In linea generale, si evidenzia che questa procedura vengo svolta per purificare il tessuto sottocutaneo adiposo estraendo le cellule mesenchimali. Il chirurgo incide, avvalendosi dell’anestesia locale, in due parti distinte e lipoaspira con una canula sottile. Il lipoaspirato viene lavorato nell’immediato, mentre si è ancora in sala operatoria, al fine di ottenere un prodotto da inoculare nella sede di interesse. È un trattamento che rispetta il tessuto, a sua sterilità e ovviamente il percorso di guarigione successivo.

Le patologie che trovano questa soluzione utile sono degenerazioni di livello medio/basso. Sono di norma soluzioni che interessano i tessuti danneggiati delle tendinopatie con ambiti di applicazione innumerevoli che vanno dalle infiammatorie alle degenerative.

Che cos’è la tendinopatia?

Si chiama tendinopatia una patologia caratterizzata da dolore, limitazione funzionale, gonfiore al tendine e a tutte le strutture che sono adiacenti.

Secondo una stima, circa il 30% dei dolori muscoloscheletrici sono da attribuire ad una tendinopatia. Il tendine è una struttura fibrosa che collega i muscoli alle ossa, con la funzione principale di trasformare la forza in contrazione agevolando il movimento delle articolazioni.

Le strutture fibrose assorbono la forza esterna e limita il sovraccarico dei muscoli. Sono costituiti da collagene e hanno un apporto di sangue ridotto,  rispetto agli altri organi.

Nella maggior parte dei casi, la tendinite è dovuta ad un sovraccarico funzionale causato dallo sport o da un motivo professionale. Si individua una tendinite se c’è dolore al tendine, con uno stato infiammatorio a più stadi e alterazione delle fibre tendinee.

Medicina riparativa, quando serve e benefici

Fatta questa doverosa premessa, tutte le persone possono essere sottoposte ad un intervento di medicina riparativa. Non è un processo invasivo e si può procedere per la risoluzione immediata di un problema.

Sempre in linea generale, la procedura richiede 30 minuti di lavoro così da rispettare i processi fisiologici di una guarigione naturale. Tra i benefici di una attività rigenerativa e riparatoria, il fatto che altri trattamenti non possano vantare della riduzione immediata del dolore o un miglioramento della qualità della vita.

Ci sono delle controindicazioni? Tutto cambia a seconda del soggetto e dalla sua necessità ma non i sono controindicazioni. Devono essere prese in considerazione alcune indicazioni, valutando i precedenti trattamenti e le cause di queste manifestazioni. Rivolgersi sempre a specialisti del settore, per una diagnosi e un trattamento mirato alla propria condizione fisica.