Quali esami effettuare per il cancro alla prostata.

La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile.
Essa si trova al di sotto della vescica e svolge un importante ruolo nella produzione del liquido seminale maschile, producendo alcuni componenti fondamentali alla sopravvivenza degli spermatozoi.
Disturbi a questa ghiandola possono presentarsi soprattutto con l’avanzare dell’età. Tra i più comuni vi è sicuramente l’iperplasia prostatica benigna che consiste in un ingrossamento della ghiandola, in questo caso specifico non collegato alla formazione di una massa tumorale interna.
Per scongiurare rischi di disturbi particolarmente gravi è consigliata una visita urologica; se cerchi un Urologo e vuoi prenotare una visita puoi farlo anche online, noi consigliamo l’urologo Dottor Izzo che offre anche il servizio whatsapp.
Alcuni cibi sono ritenuti principalmente responsabili di tala disturbi, tra essi abbiamo sicuramente insaccati, caffè, frutti di mare, formaggi o pesci ad alto contenuto di grasso.

I sintomi più diffusi di un ingrossamento o di un’irritazione alla prostata sono dati dalla difficoltà ad avere un flusso di urina persistente o dal continuo stimolo ad urinare soprattutto nel corso della notte.
Se, invece, si parla di disturbi più gravi non si può non annoverare il cancro alla prostata che è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile, si parla addirittura del 20% dei tumori diagnosticati nell’uomo; c’è da dire, però, che il rischio di morte è piuttosto basso se si prendono le dovute misure a tempo debito.
Esso ha origine dalle cellule presenti nella prostata che cominciano a crescere a dismisura.
Esso si palesa soprattutto negli uomini con un età superiore ai cinquanta anni. Altri studi affermano che un elemento da non trascurare è la familiarità; infatti il rischio di ammalarsi si moltiplica nel caso in cui il tumore sia stato diagnosticato in precedenza ad un parente consanguineo.
Tale patologia può presentarsi nel caso in cui nel soggetto siano presenti alti livelli di ormoni come, ad esempio, il testosterone che è l’attore principale nella crescita delle cellule prostatiche.

I sintomi del tumore alla prostata non si palesano in maniera precoce.
Lo si può diagnosticare dopo un attento esame di un urologo che, nella maggior parte dei casi, procede preventivamente al controllo del PSA ( con un prelievo del sangue) o ad una esplorazione rettale.
Solo attraverso la biopsia prostatica è, però, possibile identificare la presenza del tumore, tale esame viene eseguito in anestesia locale e dura pochi minuti.
I sintomi, quasi sempre, sono gli stessi di un’ iperplasia prostatica benigna.

Non esiste una procedura standard relativa alla prevenzione di tale patologia ma spesso gli urologi consigliano uno stile di vita sano corroborato dall’aumento del consumo di frutta, verdura, cereali integrali; mentre si sconsiglia l’assunzione in misura troppo elevata di carne rossa o, in generale, di cibi grassi.
Lo stile di vita sedentario sicuramente non aiuta nella prevenzione di questa patologia, è consigliata una sana e continua attività fisica.