Sabbiatura e vibrofinitura con il mais

I processi di sabbiatura e vibrofinitura: caratteristiche generali

In ambito industriale, il processo di sabbiatura detiene un’importanza assoluta. La finalità delle operazioni in questione, da eseguire attraverso un getto misto di aria e sabbia, è quella di erodere in maniera efficace la superficie dei materiali interessati, generalmente metalli.

La pressione del getto, infatti, è in grado di favorire la rimozione dei residui rimasti su una superficie al termine di una lavorazione, un processo che, di fatto, oltre ad avere una valenza estetica, possiede anche un fine strutturale.

Una superficie perfettamente liscia può risultare essenziale per una vasta gamma di processi industriali, dall’assemblaggio per la costituzione di un telaio alla composizione della scocca di un macchinario. Va precisato, però, che la sabbiatura può anche essere adoperata per incidere sul marmo e sulla pietra, una peculiarità che non fa che aumentare l’ampia versatilità del procedimento descritto.

In maniera simile, seppur contraddistinta da un processo esecutivo differente, la vibrofinitura permette di eseguire ottimi lavori di finitura, attraverso i quali viene effettuata una levigatura superficiale di oggetti e materiali diversi. Anche in questo caso i metalli rappresentano le superfici ideali sulle quali portare a termine i processi di vibrofinitura, consentendo una lavorazione rapida e accurata.

Al di là dell’impiego di aria e sabbia, però, l’esecuzione dei processi di sabbiatura e vibrofinitura può essere garantita anche dall’impiego di prodotti alternativi. È il caso, ad esempio, dei granuli di tutolo di mais, utilissimi per erodere e lucidare le superfici desiderate.

Ma, nel dettaglio, in cosa consiste il tutolo di mais? Quali sono le sue caratteristiche? E in che modo i suoi granuli sono in grado di rifinire una superficie? Approfondiamo la questione.

Tutolo e granuli di tutolo: definizioni generali

Partiamo da una definizione generale, in modo tale da inquadrare fin da subito le caratteristiche del tutolo.

Per “tutolo” si intende quella parte della spiga del mais nella quale sono presenti le cariossidi, ossia i frutti secchi (nel caso del mais i chicchi giallastri) attaccati alla spiga stessa. Per quanto riguarda i granuli di tutolo di mais, questi vengono prodotti in modo naturale attraverso la coltivazione.

Per ottenere i granuli è necessario macinare e comprimere il tutolo. Al termine delle operazioni meccaniche, i prodotti ottenuti potranno essere utilizzati direttamente nella ristorazione, tornando utilissimi nell’ambito della lucidatura e dell’asciugatura degli utensili da cucina.

Ma come avvengono i processi citati? In che modo i granuli di tutolo possono lucidare e asciugare strumenti quali posate, mestoli e simili?

L’asciugatura e a lucidatura degli utensili

Prima di esaminare nel dettaglio i processi di vibrofinitura, passando in rassegna le modalità attraverso le quali i granuli di tutolo vengono adoperati, cerchiamo di capire in che modo sia possibile portare a termine l’asciugatura e la lucidatura di utensili metallici ricorrendo ai granuli suddetti.

L’asciugatura e la lucidatura vengono eseguite attraverso l’inserimento del tutolo in piccoli macchinari. La vibrazione prodotta dagli apparecchi consente di mettere in agitazione i granuli, i quali, mediante l’effetto dell’attrito, assorbiranno e rimuoveranno i residui superficiali dagli utensili da lucidare.

Attraverso l’operazione descritta, il tutolo assorbirà automaticamente sostanze come i grassi più ostinati o il calcare, molecole depositatesi lungo le superfici degli oggetti e impossibili da rimuovere sotto l’acqua corrente.

Al fine di eseguire un’asciugatura e una lucidatura di qualità, è bene disporre di granuli di alta qualità, come quelli venduti da Chemia, perfettamente sterilizzati e del tutto privi di sostanze residuali in grado di danneggiare le superfici di applicazione.

L’esecuzione del processo di vibrofinitura

Per quanto riguarda la vibrofinitura, invece, il processo consiste nella rimozione di tutte quelle sostanze residuali presenti lungo le superfici degli strati lavorati (es.: pannelli metallici). La ripulitura avviene nuovmente attraverso l’utilizzo dei granuli di tutolo, i quali verranno immessi direttamente all’interno di macchinari appositi, caratterizzati da telai comprendenti ampie vasche.

I granuli saranno sottoposti a un particolare processo di immersione nelle vasche stesse, a volte combinati con altri prodotti chimici in grado di accelerare il processo di pulizia delle superfici interessate. In questo modo si potranno ottenere lucidature impeccabili, con i singoli pezzi che risulteranno nuovamente splendenti.